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1 Ottobre 2008
Renzo Mantero
Dalla preistoria sino ad arrivare all’uomo moderno l’uso sempre più affinato della mano è stato fondamentale per il progresso dell’umanità. Da Anassagora in poi le potenzialità della mano hanno acquisito una vera e propria valenza scientifica. Fra tutte le discipline che hanno utilizzato l’abilità della mano emergono naturalmente quelle artistiche, ma per converso ci sono anche grandissimi artisti , come Albrecht Dürer ed Auguste Rodin, che alla mano hanno dato grandissimo rilievo. Le scienze mediche e chirurgiche continuano a progredire nel preservare l’integrità della mano, anello insostituibile fra pensiero ed azione.
Renzo Mantero si è laureato e specializzato in Chirurgia Generale presso l’Università di Genova. Ha conseguito la Libera Docenza in Semeiotica Chirurgica, e successivamente è stato nominato Primario della Divisione di Chirurgia Generale e Chirurgia della Mano dell’Ospedale S. Paolo di Savona. Dal 1995 al 1999 ha qui diretto il Centro Regionale di Chirurgia della Mano. Attualmente è Primario Emerito e Direttore Scientifico della stessa Divisione. Dal 1981 dirige a Savona il Corso Propedeutico di Chirurgia e Riabilitazione della Mano. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di varie monografie, fra le quali “Le mani di Neruda” e i cataloghi “Toccare il colore” e “Vedere con mano”. Sull’autorevole “Traité de Chirurgie de la Main” (Masson, Paris, 1998) è stato pubblicato il suo studio su “Le mani di Niccolò Paganini”. Nel 2004 si è occupato degli aspetti genetici della patologia della mano.
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