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14 ottobre 2008
Per il ciclo dedicato alla “irrealtà quotidiana” ne parlerà
Emilio Maura
L’importanza della lirica di Eugenio Montale e la sua funzione di spartiacque nella letteratura del Novecento furono in qualche modo ufficializzate dal titolo “Il secolo di Montale”, che nel 1996 il Comune di Genova diede al Convegno nel centenario della nascita. Ma paradossalmente il Novecento, e specialmente quello italiano, è stato un secolo animato da una Weltanschauung del tutto estranea al pensiero del poeta e alla sua sensibilità umana. Da qui il suo distacco, il suo smarrimento, il suo ritiro, il suo prendere le distanze. Ma quale sarebbe stato davvero il secolo di Montale? Forse quello in cui si può cercare di coniugare, imperfettamente, certo, ma ostinatamente, la razionalità e l’invisibile?
Emilio Maura è nato a Pordenone il 12/07/1943 e si è laureato in Medicina presso l'Università di Genova, dove si è specializzato in Psichiatria. Nel 1976 è stato nominato Primario dell’Ospedale Psichiatrico di Cogoleto. Attualmente è Primario presso l’S.P.D.C. dell’ospedale S. Martino e docente alla Scuola di Specializzazione di Psicologia Clinica e Psichiatria dell’Università di Genova. Relatore in vari congressi, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di tre monografie sulla epistemologia psichiatrica e sulla storia della psichiatria, partecipa alla Commissione dell'Ordine dei Medici per i problemi psichiatrici ed è Consigliere della sezione ligure della Società Italiana di Psichiatria.
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