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4 Novembre
Giacomo de Marini e Filippo Biagini
Nel 2008 i mercati finanziari hanno registrato la crisi più incisiva della loro storia. Partita dai debitori non primari (e, quindi, “subprime”) del mercato statunitense, la crisi ha travolto istituzioni finanziarie di prima grandezza, per le quali sembrava impossibile ipotizzare il tracollo e ha costretto i Governi di tutto il mondo occidentale ad intervenire. Sarà sufficiente l’intervento deciso ai primi di ottobre? Come si possono comportare gli investitori che hanno impiegato i loro capitali in attività finanziarie i cui valori, in qualche caso, si sono sensibilmente ridotti rispetto alla fine del 2007? Quali scenari si possono presentare per il 2009?
Filippo Biagini – Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna nel 2000, è consigliere di amministrazione e responsabile delle Gestioni Patrimoniali di Abbacus SIM S.p.A., nonché consigliere PBI Capital Advisor, società di consulenza per investitori istituzionali sul mondo degli Investimenti Alternativi, nella quale ricopre la carica di responsabile della ricerca.
Giacomo de Marini – Laureato in Economia aziendale presso l’Università Bocconi nel 1981, è presidente di Abbacus SIM S.p.A. e amministratore delegato della Compagnia Fiduciaria di Genova, presso le quali si occupa prevalentemente delle problematiche finanziarie della clientela privata. E’ professore a contratto presso la Facoltà di Economia di Genova, dove tiene il corso “I mercati finanziari in evoluzione: nuovi strumenti operativi”.
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