|
3 febbraio 2009
Stefano Paba
Un film non è un vero e proprio racconto, ma una storia narrata per immagini. Con le parole si possono rappresentare delle situazioni precise nel significato, ma dal contorno sfumato; mentre l’immagine rappresenta degli oggetti assolutamente determinati il cui significato nella vicenda dipende dalla tecnica con cui la loro rappresentazione è sottoposta allo spettatore. Tuttavia questi conosce di rado tale tecnica., anche se è il linguaggio dell’immagine a far sì che al cinema non contino solo l’intreccio, i personaggi, le parole, le musiche, come invece accade a teatro.
Stefano Paba (1966) s’è laureato in lingue a Genova. In seguito si è dedicato con passione e competenza al mondo che sta all’incrocio tra arte visiva e narrativa. Il suo più recente impegno teatrale è la co-regia di Orfeo ed Euridice al San Carlo di Napoli. Da tempo conduce apprezzati corsi su questioni cinematografiche e musicali. Per un approfondimento del tema, il dott. Paba tratterà di “Cosa c’è dentro e cosa c’è dietro un film” in due fasi. La prima si svolgerà giovedì 5 febbraio 2009 e martedì 10 febbraio 2009 (in entrambi i casi, inizio alle ore 17,00). La seconda, prevista ad aprile/maggio (in date da definire), avrà come spunto d’analisi due versioni filmiche del romanzo Washington Square di Henry James: quella del 1949 di William Wyler, dal titolo “L’ereditiera”, ed il suo remake, nel 1997, a cura della regista polacca Agneszka Holland. Chi è interessato a questi incontri - strettamente riservati ai soci in ordine con il pagamento della quota 2009 – è pregato di comunicare il proprio nominativo in Segreteria.
|