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24 Novembre 2009
Grazia Shogen Marchianò Zolla
Negli scritti di Kafka, Michelstaedter, Florenskij e Simone Weil, benché diversi per temi e stile, si riconosce il comune intento di assumere il dolore di vivere come il prezzo necessario per assaporare nel profondo la bellezza del mondo. Il dualismo si stempera così su un piano in cui mistica e metafisica riscattano il peso dell’umano patire.
Dopo una feconda attività accademica come ordinario di Estetica e docente di Storia e civiltà dell’Asia orientale all’Università di Siena-Arezzo, Grazia Shogen Marchianò Zolla ha messo a frutto le ricerche giovanili nell’area del pensiero indiano, esplorando a tutto campo le tradizioni mistiche e spirituali di Occidente e Oriente e in particolare il buddhismo esoterico giapponese. Custode e interprete del lascito intellettuale di Elémire Zolla, è autrice della biografia intellettuale dello scrittore, Il conoscitore di segreti (Rizzoli 2006), e di Conoscenza religiosa. Scritti 1969-1983, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2006, dove ha raccolto e commentato i testi zolliani apparsi sulla rivista omonima. Dottore honoris causa della Open University, Edinburgo (2004), è Presidente onorario dell’Associazione Italiana Studi di Estetica (AISE), e Presidente Fondatore della Elémire Zolla Society (AIREZ).
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